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Odissea di Nolan: 3 luoghi del film da visitare (e come arrivarci)

    Odissea di Nolan: 3 luoghi del film da visitare (e come arrivarci)

    C'è un momento, uscendo dal cinema dopo aver visto Odissea di Christopher Nolan, in cui la prima cosa che si vuole fare non è commentare la trama o il cast ma cercare su Google dove sono stati girati quei paesaggi. Perché la cosa straordinaria di questo film non è solo la storia: è che quei luoghi esistono davvero.

    C’è un momento, uscendo dal cinema dopo aver visto Odissea di Christopher Nolan, in cui la prima cosa che si vuole fare non è commentare la trama o il cast — ma cercare su Google dove sono stati girati quei paesaggi. Perché la cosa straordinaria di questo film non è solo la storia: è che quei luoghi esistono davvero.

    Nolan ha scelto sei paesi per portare sullo schermo il viaggio di Ulisse: Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e gli studios californiani per ciò che non si è riuscito a realizzare in location reali. Ogni scena è stata concepita per essere girata nell’ambiente autentico, non ricostruita in digitale — Odissea è il primo film nella storia girato interamente in IMAX 70mm, un formato che richiede paesaggi di straordinaria bellezza visiva.

    Ecco i tre luoghi che, una volta visti sullo schermo, lasciano il segno — e che si possono raggiungere davvero.

    1. Aït Ben Haddou, Marocco — La Troia che brucia

    La lavorazione di Odissea è cominciata il 25 febbraio 2025 ad Aït Ben Haddou, il celebre villaggio fortificato vicino a Ouarzazate, in Marocco. Circondato da mura difensive e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987, è stato scelto per rappresentare la città assediata e incendiata dai Greci prima dell’inizio del viaggio di Ulisse.

    Vederlo nella realtà è un’esperienza che sposta qualcosa. Il ksar — la città antica in terra cruda — si erge su una collina che domina il letto del fiume Ounila, arroccato e impossibile come solo le città leggendarie sanno essere. Le mura color ocra brillano in modo diverso a seconda dell’ora del giorno, e al tramonto — quando la luce radente le colora di arancio e rosso — è facile capire perché Nolan abbia scelto esattamente questo posto per rappresentare Troia nell’ultimo giorno di guerra.

    Chi va ad Aït Ben Haddou può facilmente inserirla in un itinerario più ampio: altre riprese sono state effettuate nelle città marocchine di Essaouira e Marrakech, le cui architetture in terra, il deserto e gli spazi monumentali hanno permesso alla produzione di ricostruire il mondo antico senza dipendere interamente dagli effetti digitali. Un Marocco diverso da quello delle medine e dei riyadh — più grezzo, più cinematografico, difficile da dimenticare.

    2. Favignana, Sicilia — L’isola di Ulisse nel Mediterraneo

    Favignana, nell’arcipelago delle Egadi in Sicilia, è uno dei luoghi caratterizzato da acque cristalline, scogliere e paesaggi mediterranei che ricordano l’atmosfera del mondo greco antico, utilizzato per rappresentare alcune delle tappe del viaggio di Ulisse durante il suo ritorno verso la patria.

    I paesaggi rocciosi, le grotte e le acque trasparenti di Favignana sono stati scelti per rappresentare la cosiddetta isola delle capre, il luogo nel quale Ulisse e i suoi compagni approdano prima dell’incontro con il ciclope Polifemo. Le riprese hanno coinvolto ambienti naturali e storici come Cala Rotonda, il porto dell’isola e il Castello di Santa Caterina.

    Favignana è raggiungibile in traghetto da Trapani in meno di un’ora, ed è una delle isole più belle del Mediterraneo italiano — con o senza film. Cala Rossa, Cala Azzurra e la stessa Cala Rotonda offrono acque tra le più trasparenti della Sicilia. Ma dopo aver visto Odissea, camminare lungo quelle scogliere significa sovrapporre due strati di storia: quella di tremila anni fa raccontata da Omero, e quella recentissima di un set hollywoodiano che ha scelto questo posto come il più vicino al mito.

    3. Castello di Findlater, Scozia — La dimora di Circe

    Questa è la scelta più sorprendente di Nolan — e anche la più efficace. Per rappresentare l’isola di Eea, la dimora della maga Circe, il regista ha rinunciato al calore del Mediterraneo e ha scelto il nord-est della Scozia. Il risultato sullo schermo è uno dei luoghi più inquietanti e visivamente potenti del film.

    Le rovine del Castello di Findlater, risalente al 1246, arroccato su una scogliera di circa quindici metri sopra il Moray Firth, sono diventate la dimora di Circe — la maga che trasforma gli uomini di Ulisse in maiali. Il castello e le sue scogliere rocciose circostanti hanno fornito lo sfondo perfetto per le scene che rappresentano la mitica isola di Eea.

    Le rovine si trovano sulla scogliera vicino al villaggio di Sandend e possono essere osservate dal sentiero costiero che costeggia il Moray Firth. Nelle vicinanze, Sunnyside Beach, con le sue vaste sabbie dorate e la riva aspra, ha avuto un ruolo prominente nelle riprese, mostrando la bellezza selvaggia della costa dell’Aberdeenshire.

    La Scozia che appare nel film è lontana dai circuiti turistici più battuti — niente Edimburgo, niente Highlands da cartolina — ma è forse la versione più autentica e selvaggia di questo paese. Per chi vuole costruire un itinerario, la costa del Moray Firth è percorribile in auto in un giorno o due, con castelli medievali, spiagge remote e villaggi di pescatori che sembrano non essere cambiati da secoli.

    Il viaggio di Ulisse come itinerario reale

    Odissea di Nolan ha fatto qualcosa di raro: ha trasformato un mito vecchio di tremila anni in una mappa di luoghi reali da raggiungere. Marocco, Sicilia, Scozia — tre destinazioni completamente diverse tra loro, eppure unite dallo stesso filo narrativo. Il viaggio di Ulisse, in fondo, era già un invito a partire. Nolan si è solo assicurato che avessimo delle ottime ragioni per farlo davvero.

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